martedì 12 febbraio 2013

It's a blogger fashion week: è il mio momento!

Eccomi qui.
Ancora una volta. Per mettermi in gioco, provare, sperimentare e capire se davvero questo mondo fa per me.
Tra poco più di una settimana Milano aprirà le sue porte ad uno degli eventi più importanti per il mondo della moda : La Fashion Week, che dal 20 al 26 febbraio terrà tutti in giro per la città, armati di tacco, pelliccia e macchina fotografica(o iphone per quelli più "normali").
Ora tutti(in realtà anche io!) vi starete chiedendo che cosa c'entro io, che non so neanche se posso definirmi fashion blogger, che non mi limito a fare della moda un passatempo, ma l'oggetto del mio studio e della mia passione.
Ve lo spiego subito:
Per questa occasione il portale delle fashion blogger ITFB ha deciso di organizzare una nuova iniziativa:"The show:it's a blogger fashion week"che coinvolgesse una fashion blogger durante tutto il calendario della fashion week , riprendendola per tutti e 7 i giorni. 

Non che stare davanti alle telecamere sia il mio sogno da quando ero bambina, ma l'idea di poter partecipare alle sfilate e condividere questa meraviglia da una punto di vista diverso dagli altri, mi intriga molto.

Io come dicevo prima la moda la studio, studio i suoi mutamenti, le sue ragioni, i suoi obiettivi e i suoi sogni.
Studio le persone che ne fanno parte, che hanno contribuito a farne una forma d'arte.
Poter partecipare ad una sfilata, poter dire c'ero anche io, l'ho visto dal vivo credo sia impagabile. 
Realizzare un sogno, fare diventare ciò che ami qualcosa per cui lottare sul serio è fondamentale per me.
Io ho lavorato qualche volta nel back stage di alcune piccole sfilate e facevo parte di quei "corri di qui" "manca un pezzo" "spogliati e metti questo"" si è smontata l'acconciatura" 
"veloci ragazze che tocca  a voi" che una volta su quella passerella si annullano quasi per magia. 
E tu ti siedi per quel quarto d'ora che ti riempie il cuore di soddisfazione, che cancella tutti gli sforzi fatti fino ad allora perché vedere che quel capolavoro è stato anche grazie a te ti fa davvero pensare "Ne è valsa la pena".
E allora per una volta vorrei potermi sedere dall'altra parte, in silenzio, cogliendo ogni minimo dettaglio, ogni più piccolo rumore e sussurro che anticipano l'entrata in passerella delle modelle. 

Questa è la mia candidatura.
Chiara, semplice, vera, che spero vada dritta al cuore.
Perché è cosi che la moda ha fatto con me.

Susanna.

Grammy Award 2013:tante foto e poche parole..






























Senza troppe parole, 
anche perché le foto parlano da sole..
Un enorme Woow a Rihanna che davvero questa volta ha superato se stessa.
Un consiglio a J.Lo: te lo dice una che quello spacco non se lo può permettere, ma anche tu non mi sembra hai proprio le gambe da gazzella, quindi la prossima volta pensaci!
Che dire di Alexa Chung. Impeccabile, perfetta. 
Eterea, semplice e delicata.
Per Adele: sappiamo tutti quanto tu sia brava a cantare( davvero fenomenale) ma il vestito a collo alto, pesante e a fiori NO, ti prego NO!( io lo dico per te.)

mercoledì 6 febbraio 2013

Oh, I love New York
















Un po' perché lo diceva Audrey.
Un po' perché sta per iniziare la fashion week.
E poi perché New York è sempre New York.

Uno di quei posti che devi assolutamente vedere.
Sa stupirti, emozionarti,lasciarti a bocca aperta.
Non ti stanca mai, non si ripete mai.
E' unica.
Esagerata:in tutto. Nelle nevicate, nei temporali.
Nei grattacieli e nelle mille luci.
Nelle decorazioni e nel traffico.
Nei taxi e nella moda.
E' forte, intraprendente e coraggiosa.
E' nella lista dei desideri di quasi tutti.
E' caotica, disordinata ma sempre con qualche angolo che ancora non hai visto.
E' sensibile, attenta e accoglie chiunque è lontano da casa.
E' semplicemente speciale.

Quello che vorrei essere un po anche io.

Una valigia torna e un'altra se ne va..

Sono ancora qui; dopo praticamente due settimane in cui ho pensato, ricordato, parlato , ascoltato ma mai scritto. Perché certe volte scrivere è difficile. Non solo perché ti mancano proprio le parole, ma soprattutto perché mettere nero (grigio in questo caso!) su bianco rende reali i pensieri, anche quelli che di reale è meglio che non abbiano nulla.
In ogni caso, lasciando nel cassetto, sotto il cuscino e anche un po nella mia borsa la tristezza, sono di nuovo qui.
Perche le parole di oggi sono cariche di energia, 
allegria, di emozioni e  di sentimenti.
Quelli veri e autentici che trovi solo quando ti lasci andare sul serio.
Quando non ti importa nulla se ti sporchi il pullover nuovo, se la gonna ti sta effettivamente lunga da toccare per terra e portarsi dietro quei micro sassolini non appena poggi il piede fuori dall'aereo.
Quando non importa se il trucco non è perfetto e i capelli sembra non abbiano visto la spazzola, perché tanto le cose importanti sono altre.
Sono gli amici quelli che vedi 4 volte l'anno. 
Che ogni volta sembra che siete stati insieme fino all'istante prima di vedervi.
Quelli che ti vogliono bene, a modo loro, ma ti vogliono bene.
Quelli con cui puoi ballare, cantare ed esultare fino a consumare tutta la voce che hai.
Quelli con i quali puoi mangiare alle 4 di pomeriggio perché devi preparare 30 pizze, e quelli con cui finisci un filone di pane e nutella alle 4 del mattino, che se ti vedesse Pavarotti altro che BUONGIORNO!
Quelli a cui fai un regalo, lo rompi e allora lo ricompri.
Quelli con i quali "Certe notti fai un po' di cagnara che sentano che non cambierai più. 
                      Certe notti c'hai qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà."
Gli amici ai quali fai una sorpresa, perché vedere la faccia che fanno quando ti vedono è la cosa più bella che ci possa essere, dopo l'abbraccio che ti stritola non appena si rendono conto che sei tu e prima della faccia triste che hanno quando ti devono salutare ancora una volta.
Ma noi lo diciamo sempre: che se non abitassimo così distanti la nostra amicizia non sarebbe la stessa, perché mancherebbe quella novità, quel briciolo di ansia e di attesa che senti ogni volta.

E allora quando richiudi la valigia, che ha invaso la stanza di quella che ormai è anche casa tua, il cuore si stringe nel petto.
E speri di dimenticare ancora una volta qualcosa, così da avere una buona scusa per tornare.
Ma poi qualcuno ti lascia il suo maglione blu elettrico( che tra le altre cose bisogna riconoscere che mi dona particolarmente.) facendoti promettere che in ogni caso dovete rivedervi per restituirglielo(come se poi ci fosse veramente bisogno di una scusa!) 

E oggi, da casa mia, con il mascara ancora sbavato per quella"lacrima sul viso" vi dico GRAZIE.
Prima di tutto a Miriam: che ormai è praticamente mia sorella, che vive quello che vivo anche io quando siamo li.
Che non mi fa mai andare sola.
E poi
A Leonardo
Roberta 
Fabiola
Giuditta 
Gabriele e
Marta.
A Matteo
Giulio
Davide 
Ciccio 
e Francesca.